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PARINAMA: LA TRASFORMAZIONE NELLA PRATICA

PARINAMA: LA TRASFORMAZIONE NELLA PRATICA

Nello yoga c’è un termine sanscrito che esprime il tema che vorrei sviluppare quest’anno ed è Pariṇāma. Significa trasformazione, cambiamento, evoluzione: rimanda al continuo divenire dei fenomeni ed indica come tutto sia soggetto ad una trasformazione continua.
Nulla è statico: il corpo, la mente, le emozioni, le abitudini e persino gli stati di coscienza sono in costante divenire.


 Nella visione dello yoga ci sono due principi: quello della pura coscienza (puruṣa), che non è mutevole e che rimane uguale a se stesso ed è il nucleo dell’individuo, il suo centro, e quello della natura (prakṛti), che riguarda tutto ciò che invece è soggetto a movimento, cambiamento trasformazione costante
Quando l’individuo confonde il nucleo interiore con ciò che è mutevole come i suoi pensieri, le sue idee e le sue emozioni sorge la sofferenza. In questo anno di incontri ci soffermeremo proprio sui processi di trasformazione e su come la pratica dello yoga, insieme allo studio di alcuni testi, possa aiutarci a prendere consapevolezza di questi meccanismi. L’obiettivo non sarà quello di eliminare ciò che cambiama di riconoscerlo per ciò che è, imparando progressivamente a non confondere ciò che siamo con ciò che continuamente muta e avere la possibilità di orientarsi verso un percorso di libertà interiore.

 Il filo conduttore del nostro dialogo saranno gli Yoga Sutra di Patanjali, un testo della tradizione yogica. Nel primo trimestre (settembre-dicembre 2026) verranno trattati alcuni sutra del I capitolo che riguardano gli stati, le funzioni e i mutamenti della mente: la percezione, l’attenzione e la coscienza. Nel trimestre successivo (gennaio-marzo 2027), esploreremo, attraverso alcuni passi del secondo capitolo, quanto sia fondamentale una determinata attitudine durante la pratica, riflettendo sulla qualità della trasformazione e su quali possono essere gli ostacoli. Nel terzo (aprile-giugno 2027) il tema centrale sarà la trasformazione interiore e la sua evoluzione nel tempo e gli strumenti per intraprendere questa via, attingendo al III e IV capitolo. Chi avesse piacere di seguire il percorso ma non avesse la possibilità di partecipare in presenza potrà ricevere le registrazioni delle lezioni, che rimarranno disponibili per tre settimane.

ANTAR MOUNA: IL SILENZIO INTERIORE

ANTAR MOUNA: IL SILENZIO INTERIORE

In ambito yogico, il silenzio è inteso non come assenza di suono, ma come il risultato di un processo interiore.
L’allenamento al silenzio parte dall’attenzione all’insieme di movimenti di pensiero, di sensazioni, di emozioni che vivono in sé, ossia quello che dà vita al rumore di fondo, e accompagna a divenire sempre più consapevoli della quantità e qualità di contenuti che affiorano dall’inconscio.
In modo graduale ci si esercita a fronteggiare i pensieri di maggior rilievo e a sostenerne la visione, a prendere consapevolezza dei pensieri intrusi, assumendo un particolare punto di osservazione.
In questo modo il praticante non si farà tiranneggiare dai propri pensieri e si potrà porre nuovamente nell’accoglierne il movimento senza però esserne travolto.
Ciò consente, nel tempo, di rendere meno presente quella presenza rumorosa e di fare esperienza del silenzio affinché l’essere si trasformi nell’esserci.
La pratica segue i passaggi proposti da Swami Satyananda che conducono al SILENZIO INTERIORE, Antar Mouna.

QUANDO
ore 18.45-20
mercoledì 30 ottobre, 20 novembre, 11 dicembre 2024
                15 gennaio, 12 febbraio, 12 marzo 2025
                mercoledì 16 aprile 
ci sarà un incontro di scambio e discussione sul percorso fatto

MODALITÁ
Gli incontri saranno in diretta ONLINE, tutti riceveranno le registrazioni video delle pratiche. Quindi è possibile aderire al programma anche se impossibilitati ad essere presenti alla diretta.

DOVE
Online su GoogleMeet

 

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